"Ideata da Kostantin Stanivslaskij (sistema) e successivamente esplorata da Lee Strasberg (metodo) questa tecnica si basa sull'autenticità interpretativa e si prefigge di risolvere i problemi fondamentali dell'attore, perché lo spettatore non può crederti se non sei sincero. Mi sono sempre scontrata con l’ostile idea che il Metodo sia, per il suo minimalismo, un tipo di recitazione cinematografica, io ritengo che la prima regola per un attore sia la naturalezza e la capacità di comunicare emozioni senza l’ausilio della parola, ciò vale anche per il teatro...
...L’esperienza con i miei maestri Marceau, Tatì, Strasberg, i miei anni di mimo e di attrice mi hanno insegnato che per comunicare vere emozioni il corpo e l’anima interagiscono l’uno con l’altra. L’attore spesso ha una formazione approssimativa, mentre per un musicista, un ballerino o un cantante è necessario tenersi in allenamento, per l’attore non lo è, e la facilità con cui si abbraccia questo mestiere non sempre ne tutelano la professionalità. Il mio maestro Strasberg soleva ripetere: "l’attore è uno strumento e come tale va accordato"".


Ilza Prestinari