Dopo trent’anni di esperienza nell’insegnamento riteniamo che la maggiore difficoltà nell’apprendimento di questa tecnica sia l’individualità della ricerca, perché il Metodo è un percorso personale che ogni attore o aspirante tale deve intraprendere, ecco perché il ruolo del coach è fondamentale, perché ogni individuo reagisce agli stimoli e alla ricerca di questa tecnica in modo diverso.
Non si può prevedere né quando, né come un attore si sbloccherà e si affaccerà al mondo sensoriale. La prima regola è che non esistono regole. Bisogna imparare l’arte del silenzio, dell’ascolto, dell’autocritica e della pazienza. Non è una tecnica take away!
Il Metodo è come un grande amore che cresce giorno dopo giorno e sorprende anche a distanza di anni. Possiamo comunque sostenere che per una discreta conoscenza del Metodo occorrono almeno due/tre anni di studio, (con due/ tre incontri a settimana). Poi, come avviene all’Actor’s Studio, ci si mantiene in esercizio negli anni, esattamente come una palestra.
Il nostro ruolo è quello di condurre lo strumento-attore alla conoscenza del suo corpo fisico e sensoriale, sbloccarlo dalle tensioni emotive e fisiche, aiutarlo nell’analisi dei personaggi in un ambiente in cui confrontare, stimolare e crescere.

Fedele al Sistema di Stanivslaskij e al Metodo di Strasberg, Ilza Prestinari propone un cocktail di esercizi mirati per sbloccare lo strumento.
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